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                                          BICIAMOCI A ROSETO

AMICI DELLA BICICLETTA  SIAMO PRONTI PER LA PROSSIMA MANIFESTAZIONE:

 

DOMENICA 18 SETTEMBRE  SUL LUNGOMARE CENTRALE

DA ROTONDA A ROTONDA DAREMO FIATO AI FISCHIETTI PER UN  CAROSELLO RUMOROSO.

 

 IL PROGRAMMA PREVEDE IL RADUNO ALLE ORE 10.00 SUL LUNGOMARE CELOMMI

SEGUIRA'  UN DIBATTITO  ESTEMPORANEO  CON IL SINDACO E L'ASSESSORE PROVINCIALE AL TURISMO.

TUTTI I CITTADINI PROTRANNO INTERVENIRE .

SEGUIRA' IL CAROSELLO RUMOROSO DA ROTONDA A ROTONDA  (CHE PER L'OCCASIONE SARA' CHIUSA AL TRANSITO DI MACCHINE).

SARANNO DISTRIBUITI I FISCHIETTI  E AI BAMBINI TANTI PALLONCINI COLORATI.

PARTECIPIAMO IN TANTI, LOTTIAMO INSIEME PER DOTARE ROSETO DI PISTE CICLABILI CONSONE AD UNA CITTA' TURISTICA DI 25.000 ABITANTI.

 

  UN PIANETA DA DIFENDERE di Mario Tozzi

                                   ELOGIO DELLA BICICLETTA

 

La bicicletta, non la macchina, è stata un'idea rivoluzionaria e geniale.

Senza troppa fatica si possono percorrere decine di km in un giorno, ci si mantiene in forma e non si pena per cercare un parcheggio. Da qui la necessità di ridisegnare le nostre città in modo che sia più facile-e perfino invitante- andare a piedi anche su distanze lunghe:marciapidi alberati e larghi a sufficienza, protetti dalla sosta selvaggia, e magari con panchine ogni tanto, aiutano a percorrere più strada a piedi. Sentieri pedonali e piste ciclabili sono indispensabili per finire l'opera:debbono però essere ben segnate (e anche esse protette dall'aggressione delle autovetture) perchè siano utilizzabili per arrivare al posto di lavoro o per godersi una città diversa.biciclette-stazione La bicicletta è l'unica forma di spostamento che bene si attaglia a un sistema di trasporti più rigido, proprio perchè molto flessibilie.

La bici alleggerisce la congestione del traffico e, di conseguenza, riduce immediatamente l'inquinamento atmosferico - anche per quello che riguarda l'anidride carbonica - e pure l'obesità. Nei trgitti brevi la competizione fra auto e bici non si pone neppure, vista la tradizionale inefficienza nei motori a scoppio nei primi momenti della combustione. Con le biciclette si è finalmente davvero più mobili e non c'è bisogno di altro asfalto.

Il confronto fra automobili e biciclette è impietoso a riguardo dell'efficienza: per 13 km (in media) di peso, una bici trasporta una persona, mentre un'auto deve prima spostare fino a due tonnellate di lamiere e plastiche, rimanendo comunque inefficiente. Un'automobile ha bisogno dello spazio di sei biciclette per muoversi e di quello di venti per parcheggiare. Più spazio alle biciclette significa più tempo per una vita meno alienata dalle automobili e libera dagli idrocarburi. Non a caso in Olanda, Danimarca e Germania ne incoraggiano l'uso con una politica seria di piste ciclabili e trasporto bici + auto integrato: in Olanda le biciclette hanno sempre  la precedenza sulle autovetture e sono favorite dalla segnaletica e dai semafori. Così in quel paese il 30% degli spostamenti avviene a pedali e, ad Amsterdam, il 35% usa la bicicletta o va a piede, mentre solo il 40% si muove in auto. Anche in Italia, un tempo, la bici era la preferita, e non solo perchè non c'erano le auto e si era tutti più poveri, fattore quest'ultimo che, oggi, spiega l'ancora grandiosa diffusione delle due ruote in Asia. Peccato   che è solo perchè venti cinesi continuano ad andare in bicicletta, che ciascuno di noi puùò possedere una o due autovetture: quando lo capiremo, forse, ritorneremo in sella.

 
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