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UN PIANETA DA DIFENDERE di Mario Tozzi
ELOGIO DELLA BICICLETTA
La bicicletta, non la macchina, è stata un'idea rivoluzionaria e geniale.
Senza troppa fatica si possono percorrere decine di km in un giorno, ci si mantiene in forma e non si pena per cercare un parcheggio. Da qui la necessità di ridisegnare le nostre città in modo che sia più facile-e perfino invitante- andare a piedi anche su distanze lunghe:marciapidi alberati e larghi a sufficienza, protetti dalla sosta selvaggia, e magari con panchine ogni tanto, aiutano a percorrere più strada a piedi. Sentieri pedonali e piste ciclabili sono indispensabili per finire l'opera:debbono però essere ben segnate (e anche esse protette dall'aggressione delle autovetture) perchè siano utilizzabili per arrivare al posto di lavoro o per godersi una città diversa. La bicicletta è l'unica forma di spostamento che bene si attaglia a un sistema di trasporti più rigido, proprio perchè molto flessibilie.
La bici alleggerisce la congestione del traffico e, di conseguenza, riduce immediatamente l'inquinamento atmosferico - anche per quello che riguarda l'anidride carbonica - e pure l'obesità. Nei trgitti brevi la competizione fra auto e bici non si pone neppure, vista la tradizionale inefficienza nei motori a scoppio nei primi momenti della combustione. Con le biciclette si è finalmente davvero più mobili e non c'è bisogno di altro asfalto.
Il confronto fra automobili e biciclette è impietoso a riguardo dell'efficienza: per 13 km (in media) di peso, una bici trasporta una persona, mentre un'auto deve prima spostare fino a due tonnellate di lamiere e plastiche, rimanendo comunque inefficiente. Un'automobile ha bisogno dello spazio di sei biciclette per muoversi e di quello di venti per parcheggiare. Più spazio alle biciclette significa più tempo per una vita meno alienata dalle automobili e libera dagli idrocarburi. Non a caso in Olanda, Danimarca e Germania ne incoraggiano l'uso con una politica seria di piste ciclabili e trasporto bici + auto integrato: in Olanda le biciclette hanno sempre la precedenza sulle autovetture e sono favorite dalla segnaletica e dai semafori. Così in quel paese il 30% degli spostamenti avviene a pedali e, ad Amsterdam, il 35% usa la bicicletta o va a piede, mentre solo il 40% si muove in auto. Anche in Italia, un tempo, la bici era la preferita, e non solo perchè non c'erano le auto e si era tutti più poveri, fattore quest'ultimo che, oggi, spiega l'ancora grandiosa diffusione delle due ruote in Asia. Peccato che è solo perchè venti cinesi continuano ad andare in bicicletta, che ciascuno di noi puùò possedere una o due autovetture: quando lo capiremo, forse, ritorneremo in sella. |